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I relatori - Foto di Adriano Cellini Convegno del 17/10/2010FARE LIBRI NEL XXI SECOLOEditori a confrontopubblicato su MARCHE CULTURA il 18 ottobre 2010 di Simona del Gran Mastro Domenica 17 ottobre, presso l’Hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto è stata allestita una tavola rotonda di piccoli e medi editori locali e non solo� La prima domanda posta dal carismatico Italo Moscati, moderatore della tavola rotonda tra gli editori, tenutasi presso la Sala Smeraldo dell’Hotel Calabresi di San Benedetto, è stata: “Perché le splendono gli occhi quando parla del mondo dell’editoria?”. Direttamente la domanda era rivolta a Giuliano Antonioni, editor della Corbo Editore di Ferrara, ma indirettamente era per tutti gli editori intervenuti. La risposta corale è stata: la passione muove tutto. Sì, perché nel campo della piccola e media editoria se non si ha passione, non si va avanti. Il panorama editoriale italiano è dominato da alcuni grandi nomi che monopolizzano il mercato e, detta con le parole di Elido Fazi, questi considerano il libro come una scarpa, puntando semplicemente all’ambito commerciale. Certo, la piccola e media editoria non può prescindere dai numeri delle vendite, ma in generale punta a fare ricerca e soprattutto cultura! Alla tavola rotonda hanno partecipato, oltre ad Antonioni e Fazi, anche Luca Leone della Infinito Edizioni di Roma, Carlo Pagliacci di Zefiro (Fermo), Valentina Conti di Affinità Elettive (Ancona) e Sergio Polimene della Emons Audiolibri. Ognuno di questi editori ha esposto la propria esperienza, cercando di dare delle efficaci indicazioni agli aspiranti scrittori su come presentarsi a una Casa Editrice. Hanno condiviso la difficoltà di sopravvivenza: “Se vengono vendute più di 1500 copie, un caffè alla fine ci esce!”, ha ironizzato Antonioni. “La grande incertezza e imbarazzo, le grandi delusioni derivano dalla politica”, ha polemizzato Leone. Tutti sono consapevoli del fatto che il mercato dei lettori in Italia è decisamente misero, è necessaria un’educazione al libro che parta dalle famiglie, con il supporto delle istituzioni quali la scuola, le biblioteche, i centri di aggregazione. “È necessario fare cultura!”, sostiene con veemenza Valentina Conti. Bisogna distinguere l’editoria industriale dall’editoria di cultura. “Importanti sono la promozione e le contaminazioni”, afferma Pagliacci, uno tra gli organizzatori di Festival Giallomare e cene con delitto d’autore. “L’audiolibro non è contro la carta stampata, non vuole sostituire la lettura”, rivendica Polimene, “permette all’autore di confrontarsi con quello che ha scritto”. Animato e frizzante il confronto tra gli editori che ha coinvolto anche direttamente il pubblico. Piceno d’Autore si è chiuso con un bilancio decisamente in attivo. I complimenti vanno agli organizzatori che sono riusciti a portare a San Benedetto nomi altisonanti dell’editoria italiana. Già i frutti non mancano a vedersi: Paolo Pisanti, Presidente dei Librai italiani, ha scelto San Benedetto come cornice per il loro prossimo convegno annuale. Arrivederci al prossimo anno con la seconda edizione di Piceno d’Autore! |